Sanremo è finito. Ormai è passata una settimana dall’inizio della kermesse, e la proclamazione della canzone vincitrice Soldi cantata dal giovane italo egiziano Mahmood è arrivata con le consuete polemiche.

Di Sanremo non ci resta che… Che ci resta di Sanremo?

La rivoluzione sanremese che mi aspettavo è tardata ad arrivare, anzi direi pure che non è arrivata proprio. Ad un certo punto mi sono anche annoiata a guardare come si vestivano i cantanti che in alcuni casi hanno continuato a dare il meglio del peggio, e in altri hanno invece ceduto il passo a sopraffina eleganza. E menomale perché ce ne era veramente bisogno.

E quindi che ci resterà di questo Sanremo? L’immagine che per me è e resterà un simbolo di questo evento, che racchiude in sé tutto il mio punto di vista e lo esprime perfettamente, che esprime la sostanza, l’anima della 69° edizione del Festival è questa.

 

Virginia Raffaele con questa “seduta con abito rosso” rappresenta alla perfezione il succo delle 5 giornate di gara, i suoi ospiti, i cantanti, i conduttori. E sì ho voluto dare un titolo questa immagine per poter sottolineare al meglio il significato che io ho dato a questa edizione del Festival. Senza che voi pensiate alla parodia che Virginia ha voluto rappresentare col suo siparietto comico, voi ne intuite il significato nascosto?

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