Ha aperto il 18 settembre la Milano Fashion Week Primavera/Estate 2019 e numerose chicche ci aspettano. Quale occasione migliore visto che io vivo proprio a Milano?

Quindi apriamo le danze e lasciamo a casa le vip italiane sedute in prima fila alle sfilate che francamente non mi interessano molto, se non per far salire il numero dei lettori di questo blog.

Volete sapere se c’era la Ferragni alla Milano Fashion Week? Eccola qui…

 

alla sfilata di Alberta Ferretti assieme alla sorella Valentina, che vive nella sua ombra, e Olivia Palermo. Ormai sappiamo che queste case di moda si affidano a loro per vendere di più, quindi ne approfitto pure io, giusto per fare numero.

Ma con le VIPS mi fermo qui. E grazie per aver raggiunto anche il mio blog, numerosi come sempre.

La sfilata del momento?

A mio modesto parere quella di Luisa Spagnoli per celebrare i suoi 90 anni. Complimenti per la spettacolare location scelta e per l’evento in sé, una novità per questo brand molto amato dalle signore milanesi, e ormai anche internazionale.

Una sfilata semplice, senza troppi effetti speciali, in perfetta linea con il brand e soprattutto con lo stile, conosciuto, degli abiti classici e sempre eleganti.

È questo il punto. Dov’è l’eleganza che caratterizzava le note case di moda e diventava un enorme piacere potersi comprare una loro borsa o indossare un loro vestito?

A mio avviso le case di moda ormai hanno sfornato una quantità indescrivibile di collezioni, ripescando dal passato (basta pensare alla borsa a “sella”  di Dior che fu disegnata e prodotta nel 1999 e oggi riproposta, ma ci sono tanti altri esempi), creando capi usa e getta da pochi soldi, fatti con materiali scadenti che poi vengono svenduti in Africa ai mercati di strada locali, politica che non condivido, quando sappiamo che in Africa le donne vestono con abiti stupendi e coloratissimi e hanno i loro conosciuti e amati stilisti. Quindi cosa interessa a loro comprare per pochi spiccioli una maglietta slabbrata di H&M, quando hanno tessuti e abiti meravigliosi? Infatti non li comprano.

Usano le influencer per vendere, quando queste influencer hanno come target giovani che mi stupisce si possano permettere di comprare borse da 2 mila euro, e come disse un noto stilista rivolto a una di loro “sei molto cheap“. Nulla di peggio dell’usare uno di questi personaggi per fare l’errore di diventare cheap. Eppure…

Quindi non mi stupisco, o forse sì, se vado alla Vogue Fashion Night, una settimana prima dell’apertura della MFW e trovo il deserto dei tartari nelle vie del quadrilatero (cosa mai successa nelle edizioni precedenti), e uno stuolo di ragazzine vestite da top model, faticosamente arrampicate sui tacchi 12 che aspettano davanti ai negozi dei soliti brand (Calzedonia, Diesel..ecc) che esca il vip di turno entrato (o forse mai entrato) e che si trascina dietro l’assoluto “nulla”.

Chissà perchè Gucci, già … chiediamocelo, quest’anno ha deciso di boicottare le passerelle di Milano e sfilare a Parigi.

Comunque state sereni, questo è un blog unconventional e sono qui per questo.

 

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