Vabbè, comincio dicendo che non sono sicura di avere una risposta per queste domande. Ma sono sicura che siano delle domande importanti.

La categoria del brutto è ancora più difficile da definire di quella del bello.

Ci sono delle cose brutte che a un certo punto smettono di essere brutte. Per me per esempio le Crocs. Le prime volte che le ho viste, in America dove sono nate, ho pensato che era difficile trovare qualcosa di più brutto. Però la gente le comprava, se le metteva ai piedi, ha cominciato a metterle qualcuno che aveva uno stile molto cool e High Tech, che è giustappunto un posto cool, ha cominciato a importarle in Italia. Dove non sono mai diventate di massa come negli Stati Uniti, ma hanno attechito tra un certo pubblico. Di cui sì, lo confesso, faccio parte. Ho un paio di Crocs verdi, modello Retro Cool, che mi piacciono molto e porto d’estate. E che penso siano #uncafonalchic, soprattutto da quando le Crocs sono entrate in crisi e stanno entrando nella storia.

Qualcosa di simile si può dire per gli Ugg. La prima reazione di noi europei, quando abbiamo visto le californiane in shorts e stivali pelosi dentro, è stata “ma questi sono matti”.

 

Poi però siccome le californiane che li mettevano erano molto cool, sono arrivati anche qua, portati d’inverno per lo più, ma in alcune città di mare come Livorno in autunno e primavera, senza calze e con gli shorts. E sì, confesso che ho anche un paio di Ugg, che ho comprato in America in un supersaldo e che porto in casa nei giorni freddi. E confesso che gli Ugg senza calze, forse perché così sono nati, per scaldare i piedi umidi dei surfisti australiani, sono un vero piacere. E restano sul confine tra #cafonalchic e #uncafonalchic, in una terra di nessuno ancora da conquistare!

E poi ci sono le ciabatte pelose: che stanno cominciando a insinuarsi nei guardaroba delle signore. Diventeranno cool? Lo sono già? Resteranno brutte?

Difficile dirlo. Ci sono cose che a furia di guardarle perdono la bruttezza e lasciano emergere il loro fascino. Ci sono cose brutte che siccome se le mettono tutti ci arrendiamo al fatto che se piacciono a tutti un motivo ci deve essere; salvo dismettere quel motivo qualche anno dopo, dicendo ma ti ricordi quando ci mettevamo i pantaloni a zampa di elefante, come ci stavano male ma ce li mettevamo perché pensavamo che fossimo cool? Ai posteri l’ardua sentenza, direbbe qualcuno. Ma intanto?

Che ne dite, voi lettori e numerosi follower?

 

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